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Servizio Civile: pubblicato oggi il Bando per la selezione di 53.363 volontari

Sono 53.363 i posti disponibili per i giovani tra i 18 e 28 anni che vogliono diventare volontari di servizio civile. Fino al 28 settembre 2018 è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei 5.408 progetti che si realizzeranno tra il 2018 e il 2019 su tutto il territorio nazionale e all’estero.

Nel bando nazionale sono inseriti anche i 94 progetti all’estero, che vedranno impegnati 805 volontari, e i 151 progetti “sperimentali” che consentiranno a 1.236 giovani di “collaudare” alcune novità introdotte dalla recente riforma del servizio civile universale. Si tratta, nello specifico, della flessibilità della durata del progetto e dell’orario di servizio; di un periodo di tutoraggio, fino a tre mesi, finalizzato a facilitare l’accesso al mercato del lavoro dei volontari o, in alternativa, di un periodo di servizio in un altro Paese dell’Unione Europea; di misure che favoriscono la partecipazione dei giovani con minori opportunità.

Nella sezione "Selezione volontari SCN" ci sono tutte le informazioni e la possibilità di leggere e scaricare i bandi.

“Il servizio civile rappresenta un momento unico per la crescita dei nostri giovani, per scoprire le proprie potenzialità, per entrare in contatto con il profondo senso di cittadinanza attiva e solidarietà sociale. Siamo molto felici di poter annunciare questo bando a seguito di una prima fase di consultazione con le principali organizzazioni e con la rappresentanza di volontari che svolgono attualmente progetti. Fin da subito, a cominciare proprio da questo primo bando, abbiamo accolto alcune istanze dei ragazzi. Tra queste, vi è l’esigenza di avere maggiore certezza nell’avvio dei progetti in modo da programmare la propria vita” - dichiara il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega a pari opportunità, giovani e servizio civile universale Vincenzo Spadafora.

“Il mio impegno nei prossimi mesi, sarà volto proprio ad aumentare le occasioni di incontro e confronto con i 53.363 volontari in servizio, attivando strumenti di valutazione diretta e anonima da parte dei partecipanti, sviluppando strumenti digitali e non ma, soprattutto, immaginando occasioni di incontro tra i volontari che hanno concluso il servizio civile e i nuovi che partiranno” - conclude il Sottosegretario Spadafora.

Quest’anno, per facilitare la partecipazione dei giovani al Bando volontari e, più in generale, per avvicinarli al mondo del servizio civile, è stato realizzato il sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it che, grazie al linguaggio più semplice, diretto proprio ai ragazzi, potrà meglio orientarli tra le tante informazioni e aiutarli a compiere la scelta migliore.

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

 

 

TITOLO DEL PROGETTO: A MANO A MANO – POTENZA 2018

 

SETTORE e Area di Intervento: Assistenza disabili - A06

 

OBIETTIVI DEL PROGETTO: La nostra sezione provinciale dell’Unione Ciechi ed Ipovedenti Lucani nella veste di Ente morale preposto all’assistenza e alla tutela degli interessi materiali e morali dei non vedenti con questo progetto si propone di raggiungere una serie di obiettivi.

L’azione si sviluppa su tre livelli:

  1. Rispetto agli utenti:

• Favorire l’integrazione, l’informazione, l’emancipazione nella vita sociale e, in particolare, nel lavoro e nella scuola, dei minorati della vista attraverso l’esperienza di servizio civile

• Far interagire i soggetti svantaggiati e i giovani, nel tentativo di stabilire delle relazioni che hanno fondamento in un rapporto di gratuità, sostanzialmente differente dal rapporto operatore professionale – utente, idoneo a promuovere l'inserimento e l'integrazione dei disabili della vista nel contesto sociale;

• recupero di abilità per una crescita sociale e culturale.

  1. Rispetto all’ente:

• Qualificazione dell’azione sociale ed educativa dell’ente, anche attraverso il coinvolgimento sempre crescente di una società civile giovane, motivata all’incontro con l’altro, con il quale cercare di costruire delle relazioni significative;

• Integrazione dell’intervento globale dell’ente con l’istituto del servizio civile nazionale, in termini di esperienza di cittadinanza attiva volta a “concorrere in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari”, così come recita l’art. 1 della l. 64/2001 istitutiva del servizio civile nazionale.

• Creare delle reti globali volte a promuovere la cultura della disabilità.

  1. Rispetto al volontario:

• offrire uno spazio di coinvolgimento nelle attività dell’ente, attraverso la sperimentazione di una dimensione di vita comunitaria basata sull’accoglienza, la condivisione e la nonviolenza. In questo modo il giovane qualifica e porta un plusvalore alle attività stesse.

• permettere al volontario di acquisire un’esperienza differenziata: una in maniera diretta, tramite lo stretto contatto con il disabile visivo, ed una indiretta, attraverso lo sviluppo di competenze certificate (ECDL) o semplicemente acquisite, che nel complesso potranno essere valutate positivamente anche in merito alle possibilità di inserimento professionale in analoghi enti pubblici o privati operanti nel settore della disabilità, del terzo settore in genere o spendibili nella quotidianità della vita sociale.

Inoltre:

1.Favorire l’autonomia personale del disabile della vista limitando le condizioni

di emarginazione e di isolamento sia per consentire l’accesso alle normali

attività quotidiane sia per il disbrigo delle pratiche burocratiche.

Indicatori rilevanti:

- Incremento del numero dei beneficiari che usufruiscono dei servizi previsti dalle

attività del progetto attraverso un sistema di rilevazione che prevede la

compilazione di una scheda con il nominativo dell’utente, il motivo

dell’accompagnamento e il numero dei Km effettuati;

- Per mezzo della stessa scheda sarà possibile quantificare il numero dei servizi di

accompagnamento che si riescono ad effettuare nel corso dell’intero progetto;

- Grado di soddisfazione degli utenti rispetto ai servizi erogati rilevabile attraverso la somministrazione di appositi questionari.

 

2.Diffondere la cultura dell’handicap visivo attraverso la sensibilizzazione del

contesto territoriale in merito alle esigenze che la disabilità esprime rispetto

alla propria presenza nel tessuto sociale relazionandosi con altri enti per la

creazione di reti stabili, promuovendo un’informazione chiara sul territorio,

per rendere il non vedente consapevole del contesto in cui vive ed opera, attività

di prevenzione della cecità attraverso campagne di informazione e

sensibilizzazione sulle malattie oculari, reti territoriali stabili con :

- la Direzione regionale INPS;

- A.S.P. e A.S.M.;

- Agenzia delle Entrate;

- Assessorati alle Politiche Sociali degli enti locali;

- Centro di consulenza tiflodidattica;

- Protezione Civile;

in grado di facilitare lo scambio di competenze e abilità tra gli operatori

coinvolti nel lavoro con i disabili sensoriali.

Indicatori rilevanti:

Quantità di materiale informativo prodotto;

Grado di soddisfazione dei beneficiari rispetto alle attività di supporto sviluppate,

rilevabili attraverso appositi questionari

3.Inserire ed integrare i disabili della vista nel contesto sociale organizzando

attività ed iniziative finalizzate al superamento dell’esclusione sociale

promuovendo attività sportive individuali o di gruppo nonché gite sociali,

adottando o collaborando ad iniziative volte all’abbattimento delle barriere

architettoniche e sociali nel territorio, rispondendo alle esigenze morali e

materiali della categoria per favorire l’autostima e i rapporti con il mondo

circostante.

Indicatori rilevanti:

Numero di adesioni alle manifestazioni sportive, gite sociali etc.

Grado di soddisfazione degli utenti che hanno partecipato alle attività organizzate

rilevabili attraverso appositi questionari;

Numero dei partecipanti a corsi di alfabetizzazione informatica;

Iniziative volte all’abbattimento delle barriere architettoniche.

4. Stimolare nel volontario una maggiore sensibilità e una più approfondita

conoscenza delle tematiche che riguardano l’handicap orientandoli nel

relazionarsi in maniera consapevole con soggetti disabili, favorendoli

nell’acquisizione di competenze certificate

Indicatori rilevanti:

Colloqui individuali ed incontri di gruppo per incrementare le competenze e le

abilità;

Grado di soddisfazione dei volontari rispetto al proprio coinvolgimento nelle attività

di progetto misurabile attraverso la somministrazione di appositi questionari.

 

CRITERI DI SELEZIONE: CRITERI UNSC

 

POSTI DISPONIBILI e SEDI DI SVOLGIMENTO:

POSTI DISPONIBILI: 4

SEDE DI SVOLGIMENTO: POTENZA – LARGO DON UVA , 4

 

ATTIVITÁ D'IMPIEGO DEI VOLONTARI: Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto

Servizio di accompagnamento

 Redazione calendario degli appuntamenti

 Accompagnamento a piedi, con mezzi pubblici o con auto autorizzate per:

- Disbrigo di piccole pratiche

- Visite mediche

- Servizi vari afferenti la quotidianità

- motivi professionali e/o istituzionali

- attività formative e/o di aggiornamento

- partecipazione a eventi, fiere, mostre, convegni, seminari, ecc.

- Compilazione dell’apposita scheda di lavoro

 Servizio di lettura

 Visite domiciliari agli assistiti per la lettura di riviste, quotidiani, libri, circolari, corrispondenza in nero

 Rendicontazione del servizio effettuato

 Registrazione di testi su audiocassette e/o CD

- Raccolta delle richieste

- Individuazione e correzione di eventuali errori sul testo

- Registrazione su nastro o CD

- Spedizione del materiale

 Servizio di segretariato sociale

- Collaborazione amministrativa presso gli uffici per istruzioni di pratiche

- Smistamento posta in entrata e in uscita

- Inserimento dati

- Disbrigo contatti telefonici

 Diffusione di informazioni sul fronte della sensibilizzazione e prevenzione delle malattie oculari anche attraverso la divulgazione di notizie, ricerche e dossier sulla disabilità

 Concessione in uso gratuito di materiale tiflotecnico e tiflodidattico:

- Compilazione delle domande

- Catalogazione del materiale richiesto

- Collaborazione nella formulazione della graduatoria dei richiedenti

- Consegna del materiale

- Collaborazione nella contabilizzazione delle ricevute

 Collaborazione

Compito del volontario è quello di:

- raccogliere le circolari di particolare rilievo (che meritano ampia diffusione), le iniziative della sezione riguardo all’organizzazione di gite, visite guidate, ecc., le informazioni sul sistema pensionistico, sulle agevolazioni fiscali, ecc.

effettuare interviste informali con personaggi rilevanti del settore

 Monitoraggio

- somministrazione di questionari agli utenti che usufruiscono del servizio

raccolta e analisi dei dati

 

EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI: Considerata la peculiarità dei servizi e delle attività da porre in essere con la presente iniziativa progettuale, è richiesto agli aspiranti volontari, il possesso di particolari requisiti aggiuntivi:

  1. Possesso del diploma di scuola media superiore.
  2. Conoscenze informatiche di base, imposte dal crescente sviluppo della tecnologia con riferimento ai sistemi di comunicazione e di informazione richiesti dalla presente iniziativa progettuale. Il sistema informativo progettuale richiede l’amministrazione da parte dei volontari del servizio di posta elettronica per lo scambio di informazioni tra strutture periferiche riconducibili alla stessa entità associativa. A tal fine il possesso di tali requisiti sarà accertato in sede di colloquio individuale con il candidato. Si precisa che non si considera determinante il possesso di titolo professionale specifico, costituendo però quest’ultimo elemento qualificante nell’ambito della selezione.
  3. Il possesso della patente di guida B costituisce titolo preferenziale, vista la peculiarità dei servizi previsti dal progetto in favore dei non vedenti.
  4. Predisposizione al lavoro di gruppo, da accertare in sede di colloquio individuale con il candidato.

 

SERVIZI OFFERTI (eventuali): NESSUN POSTO CON VITTO E ALLOGGIO

 

CONDIZIONI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI:

Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 36

Giorni di servizio a settimana dei volontari: 6

Considerata la specificità dei servizi e delle attività che i volontari dovranno svolgere, vengono di seguito indicati una serie di obblighi particolari a cui gli stessi volontari dovranno attenersi al fine di garantire la continuità e la tempestività delle azioni in qualunque arco della giornata. In particolare:

 rispettare le norme in materia di igiene, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro;

 reperibilità telefonica;

 flessibilità oraria;

 disponibilità a muoversi sul territorio anche extra urbano;

 mantenere la necessaria riservatezza per quanto attiene a dati, informazioni o conoscenze acquisite durante lo svolgimento del servizio civile.

 

CARATTERISTICHE CONOSCENZE ACQUISIBILI:

NESSUN CREDITO FORMATIVO RICONOSCIUTO

TIROCINI RICONOSCIUTI CON LA PROTEZIONE CIVILE DI SALANDRA

E’ stato sottoscritto un protocollo d’intesa per la promozione e il sostegno dei progetti di servizio civile nazionale tra la PROTEZIONE CIVILE SALANDRA – GRUPPO LUCANO A.P.C.G.L. I e l’UCIL ONLUS in cui le parti si impegnano a:

L’Ente Protezione Civile – Salandra - gruppo Lucano A.P.C.G.I. si impegna:

- Fornire all’Unione Ciechi ed Ipovedenti Lucani ogni possibile cooperazione per assicurare la migliore gestione del progetto per il conseguimento degli obiettivi di integrazione sociale, culturale e professionale dei giovani volontari del servizio civile.

- Mantenere vivo lo spirito del volontariato della Protezione Civile attraverso manifestazioni ( svolte anche in collaborazione con altri Enti Pubblici e privati operanti nello stesso ambito) culturale, didattico, scientifico, sportivo e ricreativo;

 

La Sezione Regionale dell’Unione Ciechi ed Ipovedenti Lucani di Basilicata si impegna:

- a svolgere promuovere, in forma diretta e indiretta, la crescita umana, culturale, professionale, civile, economica e Sociale dei non vedenti, ipovedenti e dei soggetti con minorazioni aggiuntive comunque determinate;

- a sviluppare a tutti i livelli istituzionali ed amministrativi col coinvolgimento delle organizzazioni Sociali, delle famiglie e dei diretti interessati, una sistematica e positiva azione di rimozione di tutti quei fattori di esclusione o di ostacolo alla realizzazione della piena cittadinanza Sociale, dando ad essi la dignità e la responsabilità di essere protagonisti del proprio destino e compartecipi a pieno titolo del consorzio civile;

- a promuovere in particolare interventi legislativi per le specifiche competenze di Governo o di Parlamento o delle Regioni per la effettiva efficace attuazione degli art. 1, 3, 18, 32 e 38 della Costituzione, nonché di tutte le disposizioni nazionali o regionali o comunitarie volte alla piena integrazione culturale Sociale ed economica dei ciechi e degli ipovedenti;

- ad intraprendere tutte le iniziative possibili per favorire la riabilitazione, la formazione e la cultura della categoria, attivando in proprio o, in collaborazione, con altri enti, corsi di formazione ed aggiornamento;

- a promuovere e favorire la mobilità e l’integrazione degli stranieri affetti da minorazioni visive in Basilicata ed analogamente dei Lucani all’Estero sia per ragioni di studio, che di lavoro o per motivi Sociali;

- a garantire la perequazione dei diritti a tutti i ciechi e agli ipovedenti a prescindere dalla causa che ne ha determinato lo stato di invalidità.

- a promuovere e stimolare una sempre più maggiore autonomia dei non vedenti ed ipovedenti, tutelandoli neo loro diritti essenziali. Oltre all’autonomia culturale, vengono perseguite le finalità dell’indipendenza nella mobilità e dell’integrazione scolastica, mediante idonei supporti. Più in generale, attraverso quest’opera di promozione sociale e culturale, l’U.C.I.L. si prefigge di favorire la piena integrazione dei disabili visivi nella società.

 

FORMAZIONE SPECIFICA DEI VOLONTARI:

Le ore complessivamente dedicate a questo aspetto saranno in numero di 72.

Poiché la figura del disabile visivo è quella fondamentale, sia come destinatario delle attività associative, sia come collega da affiancare nel lavoro quotidiano, è essenziale la conoscenza del pianeta handicap in generale e di quello della disabilità visiva in particolare; ciò avverrà attraverso lezioni frontali tenute dai formatori e, in modo ancora più pregnante, attraverso l’assistenza costante e la rilevazione e immediato chiarimento di eventuali errori comportamentali o errate impostazioni concettuali.

In particolare saranno fornite ai giovani volontari del Servizio Civile, informazioni sul mondo dell’handicap visivo sotto il profilo operativo e sui sussidi tiflotecnici e informatici impiegati, aiutandoli ad acquisire e sviluppare sensibilità, conoscenze e competenze spendibili anche per un futuro inserimento lavorativo in analoghi settori.

Modulo 1: Formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di servizio civile. Tale modulo sarà erogato entro i primi 90 giorni dall’avvio del progetto.

Durata 7 ore

 

Modulo 2: Gli utenti

- caratteristiche psicologiche e comportamentali dei disabili della vista nelle loro varie gradazioni e tipologie.

- il mondo dell’handicap visivo sotto il profilo operativo per fornire le informazioni essenziali sul comportamento da tenere con persone non vedenti.

- acquisizione di conoscenze in materia di Enti pubblici di riferimento nei vari settori sensibili per la categoria

- acquisizione delle informazioni su natura e funzioni delle principali organizzazioni no profit e dei loro compiti.

- acquisizione di elementi della normativa primaria e secondaria relativa ai diritti dei non vedenti

- principali luoghi comuni e principali verità

Durata 20 ore

 

Modulo 3: Modalità operative

- finalità, obbiettivi e metodologie dell’assistenza diretta ai minorati della vista in ambiente urbano, lavorativo e domestico

- accorgimenti per l'eliminazione delle barriere percettive o sensoriali

- uso delle tecnologie assistive

Durata 20 ore

 

Modulo 4: Formazione pratica.

Grande spazio sarà lasciato alla formazione permanente del volontario, attraverso il lavoro di monitoraggio costante eseguito dagli esperti e concernente i seguenti contenuti:

- preparazione di documenti in formato accessibile ai disabili visivi.

- registrazioni audio

- accompagnamento di non vedenti per il monitoraggio ed il rilevamento delle barriere architettoniche di tipo sensoriale

- relazioni con i soci e con il pubblico

- attività di pre-segretariato telefonico

- informazioni su nuovi ausili tifloelettronici e prove tecniche e pratiche sulla loro efficienza ed affidabilità;

- descrizione di immagini e oggetti reali ai non vedenti

Durata 25 ore

72 ore -La formazione specifica compreso il modulo relativo alla formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di servizio civile verrà erogata entro e non oltre 90 giorni dall’avvio del progetto

 

 
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